Fonti primarie, non comunicati
Ogni ricostruzione parte da ordinanze, verbali d'udienza e provvedimenti depositati. Le parti processuali vengono citate con il loro ruolo, non con etichette. Quando un atto è coperto da segreto istruttorio, lo diciamo e ci fermiamo lì.
Riscontro incrociato tra distretti
Una stessa inchiesta può passare per più procure. Confrontiamo i registri, verifichiamo le competenze e segnaliamo quando un procedimento cambia titolare. Così il lettore vede il percorso reale, non solo il frammento dell'ultima udienza.
Riforme spiegate sull'articolo
Quando il codice cambia, non ci limitiamo al commento politico. Riportiamo il testo vigente, la norma abrogata e l'effetto pratico sui procedimenti già pendenti. Termini, impugnazioni, custodia cautelare: cosa cambia davvero in aula.
Nessun nome prima del rinvio a giudizio
Indagati e persone offese restano anonimi finché non c'è un provvedimento che ne autorizzi la pubblicazione. È una scelta editoriale, non una formalità: la cronaca giudiziaria pesa sulla vita delle persone anche quando il processo finisce in nulla.
Dossier aggiornati, non archiviati
I grandi procedimenti durano anni. Teniamo un dossier per ciascuno, con la cronologia delle udienze e i passaggi chiave. Chi arriva a metà dibattimento trova il contesto, non deve ricostruirlo da solo.